BiG art

BiG art è un framework di sviluppo per applicazioni legate al mondo dell’arte che traducono in senso aumentato e digitale i contenuti di mostre, esibizioni, musei, gallerie.

È un progetto editoriale dedicato ai dispositivi touch che, a partire da una piattaforma concepita nelle sue funzioni fondamentali, può perfezionarsi nelle funzionalità ed evolvere a seconda dei contesti. Tramite i supporti digitali (iPad e iPhone per cominciare) è possibile proporre una esperienza di esplorazione e conoscenza multidimensionale e interattiva, che è allo stesso tempo solida nella sua costruzione ed estremamente originale e personalizzabile.

Tavola di IxD sulla conformazione delle pagine di BiG art (background, testo, gallery)

Per costruire un’edizione BiG art prendiamo i contenuti esistenti da un catalogo cartaceo: i testi, le immagini, gli indici così come derivano dalle pubblicazioni esistenti ma declinate su una logica e un’ “estetica” nuova. Come un catalogo cartaceo un’edizione BiG art contiene tutto, più di un catalogo permette all’utente di immergersi nella conoscenza e nella visita.

Poi integriamo dei contenuti aggiuntivi: elementi di multimedialià come video, virtual view, live performance uniti ai contenuti tradizionali come materiale inedito.

Infine ripensiamo i contenuti nel loro complesso e costruiamo nuovi indici, logiche di navigazione e georeferenziazione, casi d’uso non previsti dall’equivalente cartaceo.  Le informazioni sono aggregate tramite categorie e mappe logiche che arricchiscono l’esperienza dell’utente che può appuntare le sue riflessioni, condividere la lettura tramite i suoi social network, costruire un itinerario tra le opere soltanto suo.

BiG art presenta i contenuti secondo diversi indici e diverse categorie
La struttura modulare di BiG art ci permette un certo grado di flessibilità: in relazione alle esigenze della mostra possiamo attivare o disattivare delle funzionalità e perfezionarne alcune in particolare. Progettare una nuova edizione BiG art significa usufruire di una struttura solida che organizza i contenuti, aumentandone le possibilità e scegliere nel contempo tra una serie di funzionalità variabili che valorizzano la specificità della mostra.
La logica di BiG art presenta due vantaggi per il soggetto che sceglie di utilizzarla: il museo non investe finanziariamente nella costruzione del progetto editoriale che è progettato in termini di revenue share; poggiando su una piattaforma più ampia che evolve, la pubblicazione aumentata beneficia di continui aggiornamenti e possibili estensioni.