Cresciuta sulle rive del Piave con i film di Moretti e i libri di Canova (Gianni), ha sviluppato un’introspettiva e austera malinconia di stampo sud francigeno che ha generato una serie di segrete passioni per la musica, le scatole, le macchine fotografiche a pellicola, le sigarette, la poesia e i ritagli di giornale.
Giulia osserva e documenta la realtà, porta a LOG607 il rigore del vero giornalismo, ordina parole e strutture delle nostre storie, costruisce il modo per comunicare con il mondo esterno.
Frasi topiche:
Le parole sono importanti / Fabio, ma che cacchio! / Tu non sai il Piave / No, sono l’altra Giulia


a company growing in